Ospitato in un moderno edificio espressamente realizzato, il Museo Civico di Scienze Naturali nacque per accogliere le collezioni entomologiche ed ornitologiche donate alla città dal faentino Domenico Malmerendi.

81.000 esemplari di insetti e 2.600 di uccelli costituirono il primo nucleo attorno al quali nel corso degli anni si sono affiancati nuovi settori espositivi, anche grazie all’apporto del Gruppo Speleologico e dell’Associazione Pangea. Tra i reperti che negli ultimi anni hanno arricchito le collezioni del Museo bisogna ricordare il cranio di Mammut Meridionalis, un progenitore dell’attuale elefante, antico di 900.000 anni e le faune fossili provenienti dalla vicina Vena del Gesso, comprendenti numerose specie e databili verso i 5 milioni di anni fa.

Particolarmente sviluppata è inoltre la sezione dedicata alla botanica: il parco in cui è inserito l’edificio del Museo ospita oltre un centinaio di specie diverse tra alberi e arbusti, tipici dell’ambiente appenninico.

2 pensieri su “Museo Civico di Scienze Naturali

  • 10/04/2013 alle 23:14
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    Non si tratta di Elephas meridionalis, ma Mammut meridionalis

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    • 11/04/2013 alle 22:35
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      Grazie, correggo subito.

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