Il più antico istituto museale della Romagna, costituito nel 1796, dove «c’è la storia di una città che è stata una capitale artistica».

Una storia illustrata da 200 opere d’arte, dalla Croce dipinta del 1200 a Donatello e ai capolavori del Rinascimento, fino ai quadri del grande novecento italiano di De Chirico, Savinio e Morandi.

La Pinacoteca occupa una parte dell’edificio seicentesco di Santa Maria dell’Angelo già sede dei Gesuiti a Faenza e ora denominato Palazzo degli Studi.

Su una superficie complessiva di circa 1.150 metri quadrati suddivisa in dieci diverse sale sono esposte duecento opere circa.

A partire da testimonianze duecentesche, come la Croce del Maestro dei Crocifissi Francescani, nel percorso di visita si possono ammirare principalmente opere del Quattrocento e del Cinquecento con veri e propri capolavori del Rinascimento italiano come il San Girolamo di Donatello, il San Giovannino già citato dal Vasari nelle sue storie, le opere di Biagio d’Antonio di Firenze, artista che lavorò anche nella Cappella Sistina, di Marco Palmezzano e dei Bertucci. Per il Seicento particolarmente importanti sono le opere di Ferraù Fenzoni e alcuni ritratti raccolti nella Sala del Magistrato.

Nell’ampio Salone di ingresso sono in mostra, due eccezionali sculture di Auguste Rodin, opere di Domenico Baccarini e sculture del Novecento faentino di artisti come lo stesso Baccarini, Ercole Drei, Domenico Rambelli e Angelo Biancini.

Dal 2010 grazie alla donazione di Augusto Vallunga sono esposte anche importanti opere d’arte italiane del Novecento che comprendono artisti come De Chirico, Morandi, Savinio, Carrà, Campigli e Gentilini.

Come ausilio alla visita è disponibile per ogni visitatore un’apposita audioguida su app che consente di ascoltare, per oltre cinque ore complessiva di audio, o leggere, a scelta del visitatore, le schede delle singole opere. Sulla didascalia di ogni singola opera è presente un qrcode con un rimando specifico alla scheda dell’opera indicata in didascalia che potrà essere visionata tramite app o tramite pagina web qualora il visitatore non abbia scaricato l’app. Sono anche disponibili gratuitamente tablet con app installata.

Indirizzo:

Via Santa Maria dell’Angelo, 9 – tel.: 0546 680251 (uffici al n. 5 di via S. Maria dell’Angelo)

Apertura:

  • sabato, domenica e festivi da ottobre a maggio dalle ore 10 alle 18 e da giugno a settembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19
  • dal martedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 13,00 apertura su richiesta (telefonando al numero 0546 680251 o suonando il campanello posto all’ingresso di Via S.Maria dell’Angelo n. 5)
  • chiuso il lunedì

Ingresso a pagamento: Tre euro a persona. Per gruppi oltre le dieci persone venti euro complessivi.

Ingresso gratuito il primo sabato e domenica di ogni mese, ragazzi fino a 16 anni, studenti delle scuole di Faenza, tour operators, giornalisti, portatori di handicap, soci ICOM, possessori di Romagna Visit Card e altre categorie segnalate dalle norme vigenti.

Sito internet: http://www.pinacotecafaenza.it

Sito social su facebook: https/facebook.com/pinacotecafaenza

Canale youtube: https://www.youtube.com/user/pinacotecafaenza/videos